Smaltimento e recupero inerti

Ogni  anno in Italia si producono 34 milioni di tonnellate solo di rifiuti inerti provenienti dalle opere di demolizione. Lo smaltimento di rifiuti inerti derivati dalle costruzioni e dalle demolizioni dovrebbe avvenire attraverso il conferimento in discarica tipo 2A (Vecchie discariche a cielo aperto) dove il rifiuto viene scaricato all’interno di vecchie cave dismesse, oppure può essere conferito in un impianto di riciclaggio dove viene frantumato, defferrizato e vagliato in tre diverse granulometrie per poi essere riutilizzato per vari lavori. Negli ultimi anni si è riscontrato in tutta Italia una difficoltà crescente nel reperire materiali da cava poiché molte Amministrazioni Regionali stanno adottando misure sempre più restrittive nei riguardi delle attività estrattive per tutelare il proprio territorio.


» SCARICA LA GUIDA ALLA COMPILAZIONE FORMULARIO RIFIUTI



 
Il materiale riciclato oltre che salvaguardare il proprio territorio ha trovato recentemente vari campi di utilizzo:

Polverino 0/10 mm: ideale per la posa di autobloccante, sottofondo e rinterro di tubazioni o cavidotti,  per rifinire strade rurali e per la bonifica di vecchie discariche o di siti contaminati.

Ghiaia 10/35 mm: ottima per la rifinitura di vespai, rinterro di tubazioni drenanti e miscelata al polverino è un materiale perfetto per rifinire strade rurali danneggiate.

Ciottoli 35/100 mm: il ciottolame di queste dimensioni è un materiale di altissima qualità quando si devono rinterrare scavi o fondazioni dove a causa dello spessore elevato si richiede un materiale di questo diametro.

Terra Vagliata: La Ns Terra Vagliata Viene ricavata dalla Vagliatura del primo strato di terreno "vecchie terre da coltivo" dopodiché viene immagazzinata tramite dei nastri trasportatori all’interno di un capannone per evitare il contatto con gli agenti atmosferici "pioggia, vento etc". Questo tipo di terra è perfetto per la realizzazione di prato verde "semina o prato pronto ", giardini da coltivo, rinvaso di alberi ed è un ottimo materiale per bonificare aree contaminate.

I nostri materiali vengono periodicamente analizzati secondo le normative vigenti per garantire ai nostri clienti un prodotto di alta qualità.

 

DESCRIZIONE DEL CICLO PRODUTTIVO
Dall’analisi del ciclo produttivo sono identificabili le seguenti fasi di lavorazione:
 

Messa in riserva [R13] dei rifiuti in ingresso all’impianto;

Lavorazione dei rifiuti mediante le attività tecnicamente connesse di frantumazione, deferrizzazione, vagliatura e selezione granulometrica con l’ottenimento di materie prime seconde (MPS) aventi caratteristiche idonee alla commercializzazione e di scarti di lavorazione;

Stoccaggio in cumuli e commercializzazione delle MPS prodotte;

Stoccaggio [Deposito Temporaneo] e smaltimento presso impianto autorizzato dei rifiuti prodotti costituiti da scarti di lavorazione (plastica, metalli, legno, ferro etc).


Tutte le operazioni di stoccaggio e trattamento dei rifiuti conferiti vengono effettuate
secondo il seguente schema a blocchi all’interno di una zona pavimentata.




  I rifiuti che possiamo ricevere nel Ns. impianto sono i seguenti:  


10 13 11 : Rifiuti della produzione di materiali compositi a base di cemento, diversi da quelli di cui alle voci 10 13 09 e 10 13 10


17 01 01 : Cemento e Calcestruzzi


17 01 03 : Mattonelle e ceramiche


17 01 02 : Mattoni


17 01 07 : Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 01 06


17 05 04 : Terra e rocce, diverse da quelle di cui alla voce 17 05 03


17 09 04 : Rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03